Inoxsail: innovazione e tecnologia al servizio di chi ama navigare

JEME, la Junior Enterprise dell’Università Bocconi, presenta “Young Entrepreneurs”, una rubrica dedicata al mondo dell’imprenditoria giovanile, in cui ogni settimana sono pubblicate le testimonianze di alcuni dei protagonisti del mondo delle startup e delle imprese più innovative d’Italia. La campagna si prefigge lo scopo di raccogliere le loro storie, le loro aspirazioni e i loro consigli e di descrivere le caratteristiche di un mondo che in Italia è in costante sviluppo. Molti di questi young entrepreneurs hanno partecipato all’omonimo evento, tenutosi il 5 maggio 2014 all’Università Bocconi e organizzato da JEME, che aveva l’obiettivo di mettere in contatto i più importanti attori di questo settore, come startupper, fondi di venture capital, incubatori e professionisti dell’IT.

Ecco l’esperienza di Roberto Bosi, fondatore di Inoxsail, una startup che ambisce a rivoluzionare i modelli tecnologici ed imprenditoriali nel mercato della vela.

Hai partecipato all’evento Young Entrepreneurs. Come ti è sembrato? E’ stato utile?

Ho trovato l’evento molto interessante e utile. Ho avuto la possibilità di discutere sia con altri startupper che investitori e credo siano stati incontri molto significativi e concreti nei contenuti. Per noi che veniamo dal Politecnico di Milano, avere la possibilità di entrare in contatto con una realtà prestigiosa come la Bocconi rappresenta anche simbolicamente l’incontro delle due grandi eccellenze universitarie milanesi.

Chi hai incontrato all’evento? Pensi che sia stato una buona opportunità per instaurare rapporti e collaborazioni?

Ho avuto modo di incontrare diversi associati di JEME, con i quali sono convinto che in futuro sarà sicuramente possibile instaurare un rapporto di collaborazione. Sul fronte degli investitori, è normale che durante questi eventi siano presi letteralmente d’assalto da parte dei molti partecipanti, e quindi mettersi in evidenza e poter approfondire il proprio rapporto con loro è in quelle circostanze difficile sia per noi startupper che per loro. Ritengo sia comunque stata un’utile occasione per dare ulteriore visibilità al nostro progetto e quindi sono convinto ritornerei certamente se un evento analogo venisse organizzato in futuro.

Come hai avuto l’idea della tua startup? Cosa/Chi ti ha spinto a proseguirla? 

Ho potuto far leva ed unire la mia ventennale esperienza come architetto e imprenditore edile con la mia grande passione per la vela. Quest’ultimo settore si basa ancora oggi su modelli sia tecnologici che imprenditoriali datati e bisognosi a mio avviso di un sostanziale cambiamento. L’idea della vela ad assetto variabile, basata su di una struttura realizzata in metallo, è andata quindi creandosi nella mia mente spontaneamente e forse direi anche in maniera un po’ casuale con il passare del tempo. Spinto dalla determinazione ed entusiasmo delle persone con cui ho fin dall’inizio sviluppato e portato avanti questo progetto, sono stato in grado di superare anche i vari momenti di difficoltà. Al momento sono soddisfatto di come la situazione si stia evolvendo. Da ultimo, ritengo sia interessante sottolineare anche un altro aspetto, cioè che il fatto che io abbia trovato sia il tempo che le giuste motivazioni per coltivare questa idea è stato possibile principalmente a causa dell’incertezza portata dalla recente crisi economica, che ha colpito il mio settore in maniera profonda.

Quali sono i traguardi più importanti che hai raggiunto? E quali vuoi raggiungere? 

Ad oggi è trascorso circa un anno e mezzo da quando mi sono interamente dedicato alla mia startup. In questo periodo, siamo riusciti a sviluppare e brevettare un prodotto all’avanguardia, e grazie ad una campagna di marketing guidata da una responsabile veramente capace, siamo stati in grado di ottenere i primi contatti e ordinativi da clienti privati. Il mercato è in un certo senso simile a quello dei beni di lusso. Tende ad essere numericamente esiguo, ma al contempo le disponibilità economiche degli acquirenti sono decisamente rilevanti. E’ stato perciò importante investire molto in campagne di marketing specificatamente mirate a chiarire il posizionamento della nostra startup. Vogliamo diventare un simbolo e punto di riferimento quando si penserà all’innovazione nel settore della vela, mantenendo al contempo la massima coerenza per quanto concerne la nostra missione e obiettivo “aziendale”. Per poter crescere e raggiungere questi ambiziosi traguardi, necessitiamo di grandi risorse finanziarie da privati, soprattutto sotto forma di equity. Nel futuro più prossimo miriamo a superare i confini nazionali, per riuscire ad entrare nel mercato USA (il 55% del valore complessivo proviene da lì) e in quello europeo (il 25% del totale, di cui l’Italia è solo una minima parte). Rispetto a cantieri navali affermati che hanno sofferto per la recente grave crisi, il nostro vantaggio è di essere nati forse nel momento peggiore, e quindi una volta toccato il fondo dovremo essere in grado di sfruttare la ripresa economica generale che sembra essere in arrivo.

inox

Quali sono state le tre fasi fondamentali che dall’idea hanno condotto al lancio?

L’idea non ha rappresentato secondo me un passaggio fondamentale. Direi piuttosto che avere dei riscontri è stato importantissimo. Ho ad esempio potuto fare circa tre anni fa una presentazione in Confindustria, e confrontandomi con imprenditori esperti e navigati ho potuto intuire la bontà e fattibilità della mia idea. Altra fase basilare è certamente l’ingegnerizzazione del prodotto. E’ una fase complessa, ed avere il supporto dell’acceleratore del politecnico con i suoi esperti ingegneri è stato di estrema utilità. Da ultimo, decidere di investire le poche risorse economiche per poter costruire una squadra capace e con le giuste competenze in vista sia del lancio del prodotto che per il mantenimento del nostro posizionamento ad alto livello nel mercato è stata una scelta lungimirante ed in generale apprezzata molto da una clientela particolare come lo è quella in questi settori così specifici.

Al momento a livello di team come siete organizzati?

Il team è in una fase di rivoluzione, penso infatti che la squadra di un’azienda non possa essere la stessa durante tutte le fasi di crescita e sviluppo, ma al contrario debba essere in grado di mutare rapidamente le proprie competenze in relazione al periodo che si sta attraversando. Al momento, finita la valutazione del prodotto da un punto di vista fluido-dinamico, dobbiamo concentrarsi sulle vendite e stiamo dunque acquisendo venditori che riescono ad agire sul mercato internazionale grazie alla loro reputazione. Inoltre ci serve e ci servirà un professionista che si occupi della gestione finanziaria per coprire il fabbisogno che si verrà a creare di pari passo con la nostra crescita, oltre che occuparsi direttamente della gestione del capitale. Per finire ci servirà un operatore che metta in contatto la produzione di lavorati tecnici con la produzione stessa e che nel mentre sia piuttosto abile anche nel progettare.

Quale bisogno dei clienti miri a soddisfare con il tuo prodotto?

Essendo due linee di prodotto i bisogni sono ovviamente due: in generale Inoxsail non soddisfa bisogni ma aspirazioni, come lo è appunto navigare in barca a vela. Dal punto di vista della prima linea di prodotto, la value proposition degli scafi costruiti “in sandwich” è riuscire a costruire un metallo molto leggero, come quelli in vetroresina, e soprattutto interamente riciclabile. Basti pensare che ad oggi ci sono circa 6 milioni di barche in vetroresina in Europa che stanno diventando un problema sia per il loro grande peso ma anche perchè al momento dello smaltimento sono rifiuti speciali tossici, dunque si sente sempre più l’esigenza di uno scafo riciclabile. Per quanto riguarda invece la seconda linea di prodotto, la pinna, essa risponde al bisogno di andare ad una velocità sostenuta: la nostra pinna non si concentra sul massimizzare le prestazioni delle barche che prendono parte alle grandi regate mondiali, ma si rivolge a un pubblico più vasto e non per forza particolarmente specializzato, come sono invece gli atleti che prendono parte alla Coppa America: grazie a un continuo sfruttamento dell’innovazione tecnologica vogliamo proporre una pinna che permetta a tutti gli appassionati di vela di sfruttare al massimo la velocità della propria barca.

Quali nuove sfide state affrontando?

Sicuramente la raccolta di fondi, che nel nostro Paese al momento è particolarmente frustrante in quanto le banche sono spesso fuori portata; ciò si va ad aggiungere all’inefficiente distribuzione dei fondi pubblici ea alla ancora scarsa maturità del ruolo del Venture Capital. La sfida è dunque trovare un corporate investor che creda nel progetto e che dunque abbia più pazienza del VC tradizionale.

Quali sono le tre caratteristiche che uno startupper deve avere?

Innanzitutto una visione senza limiti delle potenzialità del proprio progetto, accompagnata però allo stesso tempo da un grande senso critico nella valutazione dello stesso, sia negli aspetti negativi che in quelli positivi. Deve avere una progettualità a 360 gradi, caratteristica fondamentale proprio perché molto complessa e alla base della riuscita di tutto; infine deve avere una capacità di ascolto illimitata, anche e soprattutto nel confrontarsi con le realtà che si opporranno e che diranno di no, passo fondamentale per la crescita dell’impresa e dell’imprenditore stesso.

Hai tre consigli da dare a un giovane imprenditore che vuole avviare un’attività?

Il primo consiglio è senza dubbio di pensarci bene, in quanto avviare un’attività è molto difficile e bisogna essere consapevoli che essa porterà via moltissimo tempo fino a diventare l’attività principale nella nostra vita lavorativa. Bisogna poi farsi aiutare e non tenere nascosto nulla, mettendo in comune con più persone possibili la nostra idea per ricevere un feedback e raccogliere preziosi consigli. Il terzo consiglio è quello di avere possibilmente un’autonomia che prescinda, almeno nella fase iniziale, dalla startup.

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Not readable? Change text. captcha txt
0

Start typing and press Enter to search