Platform Economy

PLATFORM ECONOMY: Una rivoluzione nel modo di fare business

Negli ultimi vent’ anni le piattaforme online hanno cambiato in modo radicale l’economia e la società digitale; esse svolgono un ruolo preminente nella creazione di “valore multimediale”, ricoprono un canale di crescita economica per l’Unione Europea e svolgono, nella realtà aziendale, una considerevole “piattaforma di lancio”.  Attraverso la Platform Economy, le imprese passano dal tradizionale modello economico lineare (produzione, distribuzione, marketing, consumatore), ad una nuova realtà che mette in connessione bidirezionale piattaforma ed ecosistemi a sé stanti (sviluppatori, proprietari di contenuti, servizi, clienti, investitori).

Quali sono le caratteristiche principali?

Per quanto differenti una dall’altra, le piattaforme online condividono alcune specifiche e importanti caratteristiche:

  1. Rendono competitivi mercati attuali mediante la configurazione di nuovi canali di vendita che, tra l’altro, consentono di monitorare e analizzare un enorme ammontare di dati strettamente idonei a pianificare le strategie di marketing.
  1. Consentono di implementare le modalità di vendita applicandole, secondo parametri variabili, a diverse categorie di fruitori e clienti, raggiungibili in modo istantaneo attraverso le innovazioni del settore IT (Information Technology)
  1. Facilitano ed incrementano il profitto in modo esponenziale nel tempo.

Un recente report di Accenture denominato “Tecnology Vision 2016” evidenzia l’importanza della Platform Economy

Le aziende leader dei vari settori di mercato – sottolinea la ricerca – hanno compreso appieno le potenzialità, in termini di nuove opportunità di crescita, dei modelli di business basati su piattaforme tecnologiche che danno vita al più profondo cambiamento dello scenario macroeconomico globale dai tempi della Rivoluzione Industriale. L’81 per cento degli intervistati in occasione della stesura dell’analisi 2016, infatti, ha dichiarato che nel giro di tre anni i modelli di business basati su piattaforma saranno uno dei pilastri della strategia di crescita delle proprie organizzazioni.Avendo sfruttato in modo strategico la tecnologia per la creazione di aziende digitali, gli executive stanno ora dando vita a una Platform Economy adattabile, scalabile e interconnessa che è alla base del successo in un’economia digitale fondata sugli ecosistemi

spiega meglio la relazione di Accenture, che ipotizza, sulla base della crescita senza precedenti dell’economia digitale, che questa andrà a ricoprire il 25 per cento dell’economia globale entro il 2020.

Qual è il revenue model?

Il Revenue model applicato a tali mercati è strettamente influenzato dall’efficacia del servizio, questo, se realizzato secondo determinate finalità, aumenta la scelta del consumatore, semplifica l’esperienza di consumo attraverso la semplicità ed efficienza del sistema ed agisce quindi da magnete per nuovi acquirenti secondo il cosiddetto Network effect. Alle piattaforme è poi applicabile una specifica campagna di advertising: l’utilizzo combinato di diversi canali pubblicitari consente una massimizzazione del profitto mediante la crescita del conversion rate. Questo tasso rappresenta, a tutti gli effetti, la percentuale di utenti che, effettuato l’accesso al sito, perfezionano una transazione o concludono un contratto. Implicitamente, come sottolineato in sede istituzionale, “transparency and fairness” nell’erogazione del servizio sono i valori fondamentali dei quali la piattaforma deve godere, tanto a livello giuridico-sanzionatorio quanto per guadagnare la fiducia del consumatore.

Qual è il valore di questo mercato?

Nel 2015 il fatturato derivante dalle vendite online ha raggiunto, in Italia, i 24,2 miliardi di euro, un deciso 8% in più rispetto ai dati dell’anno precedente. Oltre alle grandi aziende e multinazionali, è in aumento il numero di attività private che si affidano ora al commercio digitale, che garantisce, tra l’altro, la possibilità di affacciarsi ai mercati esteri. Tempo libero e turismo, che coprono insieme il 79% del fatturato commerciale digitale italiano sono seguiti dal gioco online, elettronica, assicurazioni e vendita al dettaglio. L’acquisto Online può essere certificato grazie al conseguimento di una apposita licenza, indice di migliore qualità del prodotto e garanzia contro truffe e merci contraffatte.

Esistono dei rischi collegati?

I valori riportati dalla Commissione sono molto eloquenti: «un utente di Internet su tre è un bambino. Rispetto al 2010, il rischio che i minori di età compresa tra 11 e 16 anni siano esposti a messaggi di incitamento all’odio è aumentato del 20%. Inoltre, i bambini sono più esposti ai contenuti online riservati agli adulti, che spesso non hanno limitazioni di accesso (23 dei 25 principali siti web per adulti visitati da utenti britannici di Internet forniscono un accesso istantaneo). Circa tre quarti di tutti i partecipanti alla consultazione pubblica e la maggioranza dei consumatori, dei cittadini e delle aziende hanno richiesto una maggiore trasparenza per quanto riguarda le politiche in materia di contenuti adottate dalle piattaforme. Secondo il parere di più di due terzi dei partecipanti, per categorie di contenuti illegali diverse sono necessari approcci strategici diversi a livello di procedure di segnalazione e intervento. Nel luglio 2015 sono state caricate su YouTube oltre 400 ore di contenuti video al minuto.»

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