Startupinnovative e Soccerbook, per riunire giovani imprenditori e sportivi

JEME, la Junior Enterprise dell’Università Bocconi, presenta “Young Entrepreneurs”, una rubrica dedicata al mondo dell’imprenditoria giovanile, in cui ogni settimana sono pubblicate le testimonianze di alcuni dei protagonisti del mondo delle startup e delle imprese più innovative d’Italia. La campagna si prefigge lo scopo di raccogliere le loro storie, le loro aspirazioni e i loro consigli e di descrivere le caratteristiche di un mondo che in Italia è in costante sviluppo.

Molti di questi young entrepreneurs hanno partecipato all’omonimo evento, tenutosi il 5 maggio 2014 all’Università Bocconi e organizzato da JEME, che aveva l’obiettivo di mettere in contatto i più importanti attori di questo settore, come startupper, fondi di venture capital, incubatori e professionisti dell’IT.

Ecco l’esperienza di Davide Ciliberto e Nicolò Raffaelli, ideatori di Startupinnovative (utile strumento per startupper in cerca di contatti e consigli per far partire la loro attività) e Soccerbook (una piattaforma per sportivi amanti dei socialnetwork).

Hai partecipato all’evento Young Entrepreneurs? Come ti è sembrato?

D&N: l’evento, oltre ad essere ben organizzato, è stato estremamente utile: gli speaker erano molto competenti e ci hanno fornito interessanti spunti di riflessione che hanno avuto ripercussioni sul progetto su cui stavamo lavorando in quel momento.

Chi hai incontrato all’evento? Pensi che sia stato una buona opportunità per instaurare rapporti di collaborazione?

D&N: siamo riusciti a conoscere JEME e capire cosa sono le JE, realtà poco conosciuta ma importante. Non abbiamo instaurato collaborazioni di lungo termine nel corso dell’evento, ma è stato comunque un importante momento di confronto.

Come hai avuto l’idea della tua startup? Cosa ti ha spinto a proseguirla?

D&N: l’idea di Startupinnovative mi è venuta dopo sedici anni di esperienza lavorativa in una multinazionale. Quando l’azienda ha dato i primi segni di crisi, ho colto la palla al balzo e ho abbandonato il mio vecchio lavoro per tentare una carriera da imprenditore. L’idea di Soccerbook rappresenta un concetto di social network sportivo che si fonda su alcuni sport in particolare, sebbene sia stato ideato per soddisfare le esigenze di innumerevoli altre attività.

Dato che molteplici nuovi sistemi di startup comparabili alla mia avevano la tendenza ad incorrere in una serie di problematiche, la nostra idea è nata per contrastare proprio tali difetti, cercando allo stesso tempo di fungere da ponte tra studenti e mondo del lavoro. Proprio mentre cercavo persone interessate a lavorare sul progetto, ho conosciuto Niccolò.

Quali sono i traguardi più importanti che hai raggiunto? E quali vuoi raggiungere?

D&N: per quanto riguarda SportalONE – Soccerbook, siamo stati recentemente selezionati da Innovits (associazione no-profit che promuove l’innovazione) per sviluppare il modello di business e speriamo in futuro di lanciare un prodotto che possa essere commercializzato.

Per Startupinnovative, siamo riusciti a mettere insieme molte startup e nove JE; di recente abbiamo avuto un riconoscimento da parte di IBM e Microsoft, i quali si sono pure offerti di aiutarci a livello di visibilità. Vorremmo coinvolgere anche alcune confederazioni di imprese italiane, in modo che possano entrare a far parte di questo network.

Quali sono state le tre fasi fondamentali che ti hanno condotto al lancio?

D&N: Soccerbook si è evoluto nel tempo, è difficile identificare delle vere e proprie fasi. Dapprima è nata l’idea di fornire servizi digitali laddove ve n’era scarsità; di recente un passo avanti è stato trovare collaboratori per sviluppare con idee nuove il progetto.

Per tentare di essere il più schematico possibile, i passi fondamentali per Startupinnovative sono stati due:

1.Rendersi conto della realtà dei fatti;

2. Lanciare l’idea, venendo incontro all’esigenza di numerosi startupper.

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Quale bisogno dei clienti cerchi di soddisfare?

D&N: considerando SportalONE, direi che lo scopo ultimo sia creare un punto di riferimento per il proprio sport preferito; l’idea è di costruire una piattaforma dove vengono rese disponibili le notizie principali, secondo lo stile in voga sui social network.

Dal punto di vista di Startupinnovative, si è tentato di creare un punto di riferimento e network per startup, dove studenti e aziende possono accordarsi per collaborare e lanciare nuove idee.

Quali sono le tre cose che uno startupper deve avere?

Voglio essere molto schematico e diretto a riguardo:

1. Passione: è fondamentale per spingerti ad affrontare le problematiche che inevitabilmente ti si presenteranno durante lo sviluppo dell’idea;

2. Determinazione e spirito: è facile non trovare supporto e collaborazione, ma ciò che non è concesso è mancare di determinazione. Senza questa virtù andare avanti è davvero difficile.

3. Qualità dei co-founder: non si può sviluppare un progetto da soli, e le idee crescono e si perfezionano meglio se si è in un team affiatato.

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Hai consigli da dare a un giovane imprenditore che vuole iniziare l’attività?

Ho quattro semplici suggerimenti:

1. Inizia a pensare di fondare il tuo business all’estero: in Italia è molto complesso iniziare un’attività.

2. Collabora con persone affidabili. Un team affiatato perseguirà l’obiettivo in maniera più risoluta ed efficace.

3. Comprendi esattamente la clientela target del tuo prodotto tramite una completa ed approfondita analisi di mercato, onde evitare di portare avanti idee già partorite e fallite nel passato.

4. Non arrenderti mai. Anche se il primo tentativo potrà andare male, i successivi saranno in grado di condurti al successo.

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