IL FUTURO DEI SERVIZI FINANZIARI – INTERVISTA AD ANDREA ISOLA: General manager Italia e South East Europe di N26

IL FUTURO DEI SERVIZI FINANZIARI – INTERVISTA AD ANDREA ISOLA: General manager Italia e South East Europe di N26

  • Articolo pubblicato:29 Aprile 2021

L’ascesa delle challenger bank ha suscitato molto scalpore negli ultimi anni, soprattutto durante la pandemia globale. JEME Bocconi ha avuto l’onore di intervistare Andrea Isola, General Manager Italia e South East Europe di N26, il quale ha dato sia degli spunti per quanto concerne i trend futuri del fintech, sia dei consigli per gli studenti appassionati al settore.
Prima di entrare in N26, Andrea Isola ha lavorato per oltre un decennio nel settore della consulenza strategica e nello specifico si è occupato dei Servizi Finanziari e della loro trasformazione digitale per Bain & Company. Il ritmo di lavoro riscontrato nelle due esperienze lavorative è molto simile, essendo entrambe focalizzate sull’innovazione: Andrea è riuscito a coniugare le iniziative con focus short-term delle startup con la visione strategica che ha acquisito durante la sua esperienza passata.

In seguito alla sua breve presentazione, Andrea ha risposto ad alcune domande che riguardavano nello specifico N26. Sono tre i fattori intorno ai quali ruota il successo di N26: la user experience, ovvero l’aiutare i clienti N26 ad avere un’esperienza bancaria semplice, efficace e intuitiva, attraverso la creazione di prodotti e servizi che ruotano intorno al consumatore; l’innovazione, ovvero la capacità di rinnovare radicalmente un settore tradizionale come quello bancario, proponendo nuove soluzioni in risposta ai bisogni dell’utente, e, ultimo ma non per questo meno importante, la trasparenza, intesa come l’eliminazione di ogni forma di diffidenza verso il prodotto ottenuta tramite il miglioramento dell’esperienza bancaria del cliente che si approccia a un modo nuovo, più semplice, chiaro e immediato, di usufruire dei servizi finanziari.
I clienti target di N26 sono tutte quelle persone interessate a diventar parte di un ampio processo di digitalizzazione che in quest’era post-COVID accomuna diverse generazioni, dai più giovani ai più anziani.

Nel corso dell’intervista sono state espresse anche opinioni riguardanti il futuro del settore. Il Fintech e’ un’industria innovativa ed attraente, caratterizzata dall’introduzione di nuove normative in grado di spingere ulteriormente la crescita del settore e dall’entrata in campo di nuovi player, come le banche tradizionali che iniziano a digitalizzarsi per mantenere un ruolo di rilievo nel panorama finanziario.

E’ un mercato molto competitivo dove le challenger banks cercano continuamente di re-inventarsi, offrendo servizi sempre più completi, come nel caso di N26. Alcune banche tradizionali continueranno il loro percorso di digitalizzazione, altre sceglieranno di diventare banche infrastruttura o verranno acquisite. Le challenger bank hanno molte possibilità di specializzarsi in diverse nicchie: possono puntare su prodotti di saving, wealth management, insurance, oppure concentrarsi su settori come il machine learning o l’advanced analytics. Le partnerships tra banche ed altre industrie saranno fondamentali al fine di garantire il successo di tutta l’industry perché permetteranno di usufruire di expertise su determinati prodotti, creando un ecosistema di knowledge-sharing vantaggioso per
entrambe le parti coinvolte
.
N26 vuole accompagnare il cliente nella digitalizzazione, e viceversa il cliente accompagnerà N26 nella sua trasformazione.

Per concludere, Andrea è fortemente convinto che la curiosità sia la forza trainante per comprendere e avvicinarsi alle nuove realtà di un mondo in costante mutamento. Viviamo in un’era dinamica in cui è cruciale cogliere le innovazioni che ci circondano, comprendere come applicarle al proprio settore e trasformarle in realtà alla portata di tutti.

JEME Bocconi coglie l’occasione per ringraziare nuovamente la disponibilità di Andrea Isola e per le preziose parole dedicate agli studenti.